Data: 24/09/2018
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Buongiorno dottoressa Borrione, le vorrei raccontare la storia di Milady che e’ una delle mie gatte di colonia, una tricolore molto bella e timidina, sterilizzata a 7 mesi.

La mamma, una nerina con gli occhi gialli bellissima anche lei sterilizzata, dopo averla partorita insieme ad altri 3 gattini dentro il mio cortile, ha deciso di spostare la cucciolata nel cortile a fianco, forse spaventata da qualcosa o da qualcuno. Io ho continuato a monitorare i cuccioli per vedere come stavano.

Purtroppo 2 mesi fa non si è presentata all’appuntamento giornaliero della pappa, ma dopo qualche giorno, e’ comparsa con la zampetta posteriore sinistra penzolante e quasi in decomposizione 🙁
Abbiamo faticato un po’ per prenderla perché selvatica e il veterinario ci ha data la brutta notizia che avrebbe dovuto amputarle la zampetta. Dopo quasi un mese di cure dentro una gabbia di degenza abbiamo deciso di riportarla nel rifugio di una nostra amica.

Ora necessito di un consiglio. Io e mia sorella andiamo quasi ogni giorno a trovarla per vedere come sta, lei sembra molto spaventata e credo non si alimenti nemmeno bene (ho avuto modo di accarezzarla e mi sembra anche dimagrita). Nel rifugio ci sono una quindicina di gatti. Cosa devo fare secondo lei? Io e mia sorella vorremmo toglierla da lì e mandarla in stallo da una cara amica (la gatta sta vivendo un disagio e’ palese), vorrei tanto che trovassimo un’oasi per gatti disabili, ma non so se e’ la soluzione migliore essendo che la gatta e’ legata a me e a mia sorella…
E’ meglio cercarle un’adozione del cuore oppure un’oasi felina?
La ringrazio vivamente in anticipo nella speranza di avere un suo consiglio.
Grazie mille

Buongiorno,
dal momento che la gatta è abituata a vivere in ambiente esterno, potrebbe non gradire il trasferimento in un appartamento. Per il periodo della degenza, potete assolutamente cercare una soluzione in cui possa sentirsi più libera e quindi in una casa invece che in un box.

In base a come si comporterà in questa circostanza, potrete valutare meglio se potrà essere valida l’idea di trovarle un’adozione o se invece sarebbe meglio, terminata la degenza, riportarla nel suo ambiente.
Mi sembra di capire che abbiate già impostato un contesto tutto sommato sicuro per i gatti che vivono nella vostra zona.

Un disabilità come quella che l’ha colpita, può non essere così grave da superare per la gatta e sicuramente l’ambiente e la sua organizzazione a lei è ben noto.
Un sincero augurio per la gattina,
di Elena Borrione
(24/09/2018)

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Riabilitazione di una gatta selvatica