Data: 8/10/2014
Da: XXX@libero.it

Salve Dottoressa,
Le scrivo per avere dei consigli riguardo la convivenza tra cane e gatto.

Io ho un cane, un Labrador Retriever di otto anni con il quale ho vissuto insieme per i primi cinque anni della sua vita perché negli ultimi tre è andato a vivere con mio fratello maggiore (che ha sempre riconosciuto come suo padrone). Abbiamo ovviamente un bellissimo rapporto, vede me e mia sorella come compagne di giochi inseparabili ed è un cane con una natura estremamente dolce e affettuosa.

Non ha mai avuto problemi di aggressività, né con le persone né con altri animali (soprattutto cani), con i quali vuole sempre fare amicizia e giocare. L’unico problema è che è molto attivo e spesso irruento nell’approcciarsi con chiunque, odora tutto, si muove freneticamente dall’eccitazione e vuole diventare subito amico di tutti. Nei confronti dei gatti non ha istinti aggressivi, quando li vede per strada, certo, si ferma con la coda ben tesa e a volte abbaia e tira con il guinzaglio per rincorrerli, ma abbiamo già avuto esperienze di gatti randagi che hanno finito per rincorrere lui, che se l’è data a gambe con la coda fra le zampe! Quindi non credo sarebbe davvero in grado di fargli del male.

Ciò nonostante, il cane è venuto a vivere con me e mia sorella e si trova in casa da circa due giorni. In appartamento noi abbiamo però una piccola gattina di circa due mesi, che abbiamo trovato quando aveva solo qualche giorno e di conseguenza adottato. Non ha mai vissuto in questa casa, che per lui è nuova, né tanto meno con altri animali domestici. Pensavo che sarebbe stato facile farli conoscere, vista la tenera età della gattina, invece non sappiamo come gestire bene la situazione.

Abbiamo provato a farli incontrare in una stanza, il primo giorno in cui lui è arrivato. La gattina era nel suo trasportino chiusa ma appena lo ha visto ha iniziato a soffiare, ringhiare e cacciarlo via con le unghie con balzi così forti da far scuotere l’intero trasportino. Insomma, molto aggressiva, se pur così piccola. E’ vero però che il cane è stato, come sempre, molto invasivo. Non appena si è accorto di lei le si è fiondato sul trasportino e ha iniziato ad abbaiare, a fare dei versi di impazienza, come se volesse avere subito un contatto che per via della gabbietta gli era negato. Sembrava super eccitato, scodinzolava moltissimo e veniva sempre da noi facendo versi e volendo in qualche modo che noi facessimo qualcosa. Noi lo abbiamo, ovviamente, sempre accarezzato, abbiamo cercato di calmarlo, ma non è affatto facile vista la sua natura.

Nei successivi due giorni li abbiamo tenuti in luoghi separati. Il cane ha accesso all’intero appartamento, mentre la gattina vive in camera di mia sorella. Abbiamo provato a farli incontrare più volte durante il giorno, ma con pessimi risultati. La gattina non vuole saperne, è sempre aggressiva, e il cane non smette di agitarsi e dimenarsi. Fino a ieri sera, quando abbiamo provato a tenere in braccio la piccola per fargliela odorare. Lei faceva sempre i soliti versi e ha tentato di morderlo e graffiarlo. Lui saltava sopra me per odorarla ma ci siamo accorte che apriva la bocca quando riusciva a saltare e avvicinarsi al muso della gattina, come per darle un morso. Ci siamo preoccupate, perché non ce lo aspettavamo proprio da lui, e abbiamo timore che le possa fare del male, o meglio, che si facciano entrambi del male.

Come possiamo fare? Qual è il modo migliore per far sì che i due possano instaurare un rapporto di convivenza pacifico?

La ringrazio in anticipo!
Cordiali Saluti

Buongiorno Sig.ra XXX,
non mi è chiaro se la convivenza tra cane e gatto è definitiva o temporanea?
Nel caso fosse temporanea, ovviamente potreste tenere separati gli animali fino al ritorno del cane a casa. Se la convivenza è invece di carattere definitivo, il modo migliore per farli incontrare è quello di non forzarli: meglio che la gattina sia libera di allontanarsi, se lo desidera e che abbia la possibilità di farlo. Potreste provare a metterla in un posto sopraelevato, tanto da non permettere all’esuberante labrador di arrivarci.
Il problema a monte è che non sono sicura che il cane sia ben socializzato ai gatti e che li riconosca come “specie amica”, pertanto non posso escluderle atteggiamenti predatori nei confronti della piccola.

Mi spiace al momento non esserle più utile di così.

Salve dottoressa, La ringrazio moltissimo per la sua risposta.
Mi scuso per non essere stata molto chiara nell’email, ma la convivenza sarà, diciamo, molto lunga. Non sono proprio sicura che sia definitiva, perché è possibile che il cane ritorni da mio fratello, ma non so bene quando. Rimarrà però almeno tre o quattro mesi, perciò direi che tenerli in stanze separate per tutto questo tempo non sia proprio una bella cosa; io vorrei per conto mio evitare e far in modo che possano essere entrambi liberi in casa. Anche perché ci sarebbe la possibilità che il cane possa tornare frequentemente e rimanere ogni volta per qualche mese. Non vorrei proprio che la gattina rimanga confinata in una stanza per un anno intero, con qualche intervallo di tempo quando il cane è via.

Abbiamo subito provato a fare ciò che ci ha detto. Il risultato è che la gattina sta immobile, perché ha ovviamente molta paura. Abbiamo messo il suo trasportino aperto su uno scaffale in alto, in una libreria. Cooper ha provato a salire ma non è ovviamente riuscito a farlo. Lei ringhia e non fa nulla, sta sempre lì dentro, non osa uscire, per cui lui non riesce a vederla molto bene e quando riesce a vederla piange e si lamenta, afferrando qualsiasi cosa ci sia in giro per giocare con me e mia sorella.
Cosa può voler dire tutto ciò?
Notiamo che è sempre comunque molto attratto dalla gattina, ma non riesce a raggiungerla perciò non insiste e va in giro per casa a fare altro.
La ringrazio sempre moltissimo.
Distinti saluti

Buongiorno Sig.ra XXX,
purtroppo la risposta alla sua domanda non è semplice. Andrebbe valutata la situazione a seguito di una visita con un veterinario esperto in comportamento.
Potrebbero esserci alla base problematiche legate allo sviluppo comportamentale che interessano i primi mesi di vita. Purtroppo quando si tratta di cani provenienti da canile o trovatelli, sono poche le informazioni che si riescono a recuperare circa il loro passato. Diventa pertanto fondamentale il resoconto degli adottanti e soprattutto l’osservazione diretta dell’animale.
Il mio consiglio e di richiedere una visita ad un professionista esperto, senza far passare ulteriore tempo (non conosco l’età della cagnolina, ma ovviamente più passa il tempo più difficoltoso risulta il recupero)
Mi spiace non poterle esserle di aiuto più di così.

Cordiali saluti,
di Elena Borrione
(14/10/2014)

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Convivenza Labrador e gattina