Data: 03/11/2014
Da: XXX@gmail.com

Salve Dottoressa,
vorrei porle un quesito cui i veterinari che ho consultato non hanno saputo rispondere con certezza. Nella mia città sinora non ho trovato alcun comportamentalista a cui rivolgermi, ma il problema credo sia causato dai farmaci.

Il mio cane – a seguito di ogni anestesia generale – ha un’alterazione comportamentale che dura da due o tre mesi. Si tratta di un pastore tedesco di 20 mesi affetto da due malattie autoimmuni, parlo di IBD linfoplasmacellulare e cheratopatia lipidica.
È stato sottoposto ad un’anestesia lo scorso marzo (endoscopia + cheratectomia), e alla seconda lo scorso ottobre (sterilizzazione). A seguito di entrambe le anestesie è diventato per alcuni mesi più irrequieto e esaltato, intendo dire che ha reazioni emotive esagerate ad ogni cosa: quando è felice diventa un incontenibile esaltato (le lascio immaginare come adesso tiri al guinzaglio), quando è triste piange disperato, etc. Ma l’alterazione più evidente è il fatto che non riesce a riposare bene e sente suoni laddove non esistono: infatti mentre riposa/dorme si sveglia all’improvviso – pur non essendoci stato alcun suono – e abbaia fortissimo alla porta che dà sulle scale, ergendosi su due zampe come un orso, fa tremare i vetri per il troppo abbaiare, e appena smette di abbaiare succede che piange per alcuni secondi con le orecchie basse. Eppure non c’è alcun suono o movimento che possa farlo scattare così, la cosa importante è questa. Lo fece per la prima volta dopo il primo intervento, per un paio di mesi; adesso – dopo la seconda anestesia – ha ripreso a farlo, insieme appunto ad avere reazioni emotive esagerate.
Volevo chiederle insomma se nei cani esiste davvero un legame tra anestesia generale e successive alterazioni comportamentali, come avviene negli umani per il delirium post-operatorio. Le sarei molto grata se rispondesse al mio quesito.
Distinti saluti

Gentile Sig.ra XXX,
purtroppo in letteratura non si ha molto materiale a cui attingere per dare una spiegazione a quanto mi ha esposto. Una risposta soggettiva all’anestesia è possibile, in genere però è transitoria e di durata più breve di quanto da lei riportato (da 24 a 72 ore circa).
Certo rimane nel suo caso un riscontro (in ben due occasioni) che non può essere sottovalutato.
Sarebbe interessante conoscere il protocollo anestesiologico utilizzato in entrambi gli interventi.

Mi spiace per il momento non poterle essere più utile di così.

Cordiali saluti,
di Elena Borrione
(09/11/2014)

[Voti: 8    Media Voto: 2.1/5]

La Dottoressa risponde, quasi sempre prontamente, a tutte le richieste, nel limite della correttezza professionale. Spesso non e' possibile fornire via mail una soluzione pronta all'uso, ma ricevere uno spunto di riflessione e', in ogni caso, prezioso. Si ricorda di non chiedere ne' prescrizioni mediche ne' terapie farmacologiche via email
Hai provato a seguire la Dottoressa su Facebook? Clicca qui!

Anestesia e comportamento
Tag: varie