Data: 01/01/2015
Da: XXX@hotmail.com

Gentile Dottoressa,
avrei bisogno urgente di chiederle un consiglio.

Ho una gatta di 15 anni e mezzo, che non è mai uscita dal mio appartamento né ha mai avuto esperienza di contatto con altri animali (conspecifici o di altre specie). Cinque giorni fa ho trovato per strada, abbandonato, un cucciolo meticcio maschio di 2/3 mesi e ho deciso di portarlo a casa.
Be’, potrà immaginare che, nonostante l’atteggiamento della gatta non sia aggressivo, tuttavia soffia non appena il cane si muove o le si avvicina, mentre questo non mostra particolare interesse verso di lei. Per il momento sto tenendo i due animali a debita distanza e ogni tanto, una volta al giorno, provo un incontro ravvicinato. Tengo il cane tra le braccia, mi siedo accanto alla gatta e accarezzo entrambi. Tuttavia, la gatta si innervosisce e sono costretto a rimandare. Lei è incuriosita, vorrebbe avvicinarsi, ma in modo minaccioso e inoltre emette suoni altrettanto scontrosi.

Io e la mia famiglia siamo piuttosto preoccupati perché temiamo non si arriverà ad una pacifica convivenza (non ambiamo certo che i due diventino amici!). C’è possibilità, secondo Lei, che la gatta, anziana e padrona di casa, accetti il cucciolo o perlomeno gli sia indifferente? Possiamo sperare di non dover rinunciare al cucciolo?
Grazie mille in anticipo per l’eventuale risposta.
Cordiali saluti

Gentile Sig.XXX,
non è detto che la convivenza tra la sua gatta di 15 anni e il cagnolino da lei trovato non sia possibile.
Le consiglio di non forzare mai gli avvicinamenti: non prenda il cucciolo in braccio per avvicinarlo alla gatta né viceversa.
Quello che succederà inizialmente sarà che la sua gatta tenderà a rimanere nascosta alla vista del cane per i primi giorni. Successivamente inizierà ad uscire nei momenti in cui la casa sarà più tranquilla e non avvertirà troppi movimenti, per poi tornare ad un regime di normalità.
Per favorire la convivenza garantisca alla gatta di trovare nell’ambiente ciò che le serve per soddisfare i bisogni primari: libero accesso al cibo, alla cassetta igienica e ai luoghi di riposo. Quindi se necessario aumenti in casa sua queste cose e, nel caso della ciotola e dei posti dove dormire, li sopraelevi.
Nel caso avesse grandi dubbi, la convivenza risultasse complicata e volesse soluzioni più mirate alla sua situazione, contatti un veterinario esperto in comportamento animale che possa valutare la situazione nella sua interezza.

Cordiali saluti,
di Elena Borrione
(01/01/2015)

[Voti: 2    Media Voto: 2.5/5]

La Dottoressa risponde, quasi sempre prontamente, a tutte le richieste, nel limite della correttezza professionale. Spesso non e' possibile fornire via mail una soluzione pronta all'uso, ma ricevere uno spunto di riflessione e', in ogni caso, prezioso. Si ricorda di non chiedere ne' prescrizioni mediche ne' terapie farmacologiche via email
Hai provato a seguire la Dottoressa su Facebook? Clicca qui!

Convivenza tra nuovo cagnolino e gatta
Tag: Inserimento    Soffia