Data: 12/05/2015
Da: XXX@live.itBuongiorno dott.ssa le scrivo da XXX. Mi sono trasferita da due anni in questa località ed ho aperto un Bed and Breakfast. Sono proprietaria di 4 cani.
Mi trovo ad avere questo problema: il mio vicino di casa ha 5 cani che vivono tutto il giorno e la notte all’esterno e che di notte abbaiano per alcune ore continuativamente. Ho ricevuto delle critiche al mio B&B da parte di alcuni ospiti che non hanno potuto dormire di notte a causa dei latrati dei cani del vicinato. Avrei la necessità di sapere se ho la possibilità di fare denuncia per disturbo delle quiete pubblica.
La ringrazio per l’aiuto e porgo cordiali saluti.
Buongiorno,
per quanto riguarda il rumore prodotto dall’abbaio dei cani resta in vigore quanto prevede la legge e cioè che questo non debba superare di 3 dB il rumore di fondo (per quanto riguarda le ore notturne) oppure i 5 dB (per quelle diurne), cosa difficile per quanto riguarda questo tipo di suono.
Cosa più utile nel suo caso è fare riferimento all’articolo 659 del c.p. “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”. Per gli aspetti propriamente legiferativi la rimando ad un rappresentante legale, che saprà fornirle maggiori indicazioni circa quanto previsto dalla legge. Per mia esperienza personale le consiglio di procurarsi delle registrazioni (fatte da lei) di quanto viene percepito all’interno del su B&B unitamente a lamentele scritte dei suoi ospiti (a dimostrazione di un danno anche economico della sua attività). Potrà richiedere, rivolgendosi alle forze dell’ordine, che il suo vicino nelle ore notturne e in quelle dedicate al riposo, non lasci all’esterno i cani ma li faccia entrare in casa o predisponga uno spazio adeguato in cui alloggiarli.
Spero di esserle stata di una qualche utilità.
Cordiali saluti,
di Elena BorrioneBuongiorno Dott.ssa Borrione. La ringrazio tantissimo per la risposta che risulta esaustiva e chiarissima.
Buona giornata
(12/05/2015)
La Dottoressa risponde, quasi sempre prontamente, a tutte le richieste, nel limite della correttezza professionale. Spesso non e' possibile fornire via mail una soluzione pronta all'uso, ma ricevere uno spunto di riflessione e', in ogni caso, prezioso. Si ricorda di non chiedere ne' prescrizioni mediche ne' terapie farmacologiche via email
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